IL MERCATO

Il Mercato

I dati di Federcostruzioni indicano che, a partire dal 2012, il valore della produzione  complessivamente realizzata dai settori produttivi (costruzioni) ha perso circa 14 miliardi  di euro annui, corrispondenti in termini relativi al 3,5% annuo in meno, evidenziando che  per l’insieme delle costruzioni le difficoltà, pur attenuate, non appaiono del tutto risolte e  il settore stenta ancora a ripartire.

Le difficoltà economiche si sono riflesse sul quadro occupazionale che per il sistema  delle costruzioni si è attestato (considerando come anno di riferimento il 2016) poco al  di sotto dei 2,6 milioni di unità, evidenziando rispetto all’anno precedente una perdita di  circa 125.000 unità, corrispondenti al 4,6% in meno, contro una sostanziale stabilità dei  livelli occupazionali per l’intera economia nazionale.

Dall’inizio della crisi si è assistito ad una perdita di circa 600 mila unità lavorative: una  situazione pesante che non ha riscontri nel recente panorama economico nazionale.

Siamo  già  entrati  nel  settimo  ciclo 

Una parte del comparto edilizio ha già ripreso a crescere, e in alcuni casi si tratta di nuovi settori che prima non esistevano, mentre le costruzioni “tradizionali” (sola  esecuzione di opere pubbliche, edilizia residenziale e non residenziale ex novo,  produzione di cemento e calcestruzzo, laterizi, ecc.) continuano ad arrancare. 

Il settimo ciclo è già iniziato, perché il settore ha assunto una nuova configurazione. 

Sono cambiati i modelli di comportamento dei generatori della domanda, portando  all’affermazione di nuovi materiali, nuovi prodotti e sistemi, nuovi impianti. 

A livello “macro”, il settore si sta riorientando, modificando le scelte a proposito di chi  produce, cosa viene prodotto e in quali quantità, guidato da nuovi obiettivi e nuove  tipologie di domanda.

Il Settimo ciclo edilizio

Distribuzione abitazioni in legno

Distribuzione Imprese

Il Rapporto case ed edifici in legno (secondo un rapporto del Centro Studi Federlegno)  evidenzia un’inversione di tendenza delle costruzioni in legno rispetto al settore edile.

A fronte delle forti contrazioni dell’edilizia convenzionale, quella in legno ha infatti  mantenuto i livelli di produzione e, complice la contrazione del mercato, ha aumentato  la sua quota %.

Tra i motivi principali di tale controtendenza sono sicuramente da annoverare:

  • La  crescente sensibilità da parte del pubblico verso l’edilizia ecosostenibile;
  • I ridotti tempi di realizzazione (assemblaggio a secco in cantiere);
  • Le caratteristiche spiccatamente antisismiche degli edifici in legno;
  • Il risparmio energetico e le alte performance dei manufatti;
  • I costi contenuti e certi di realizzazione
  • Il controllo totale della filiera lungo tutto il ciclo di vita (LCA)

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