IL BOSCO

Il Bosco

Il bosco in Toscana costituisce una risorsa importantissima: la Toscana infatti possiede la più estesa copertura forestale tra le Regioni d’Italia (1.015.728 ettari, secondo l’inventario Forestale Nazionale), con un numero di alberi stimato pari a 1.425.843.000. La provvigione legnosa, ovvero la quantità di legname presente nei boschi, è valutata intorno ai 123,5 milioni di m3, con un accrescimento annuo di quasi 5 milioni di m3 (circa il 4%): il tasso di prelievo, vale a dire il quantitativo di legname utilizzato ogni anno, è circa il 40% dell’incremento annuo, con la conseguenza che la risorsa ogni anno cresce ulteriormente.

Per la produzione di legname strutturale il materiale più idoneo può essere ricavato dalle fustaie di conifere, quali abete bianco, douglasia, pino marittimo ed eventualmente pino domestico (meno adatto dei precedenti perché generalmente con fusto non rettilineo e con lunghezze utili inferiori). Questi legnami possono essere utilizzati tal quali, quindi sotto forma di legno massiccio, oppure trasformati in elementi incollati (lamellari, KVH, bi-lam o tri-lam, pannelli di tavole a strati incrociati o XLAM). In particolare l’abete bianco e la douglasia non presentano alcun inconveniente nei processi di incollaggio e le rese di lavorazione sono soddisfacenti.


Una corretta gestione del patrimonio forestale consente di avere ampia disponibilità di legname per alimentare le tre filiere principali del sistema produttivo locale e nazionale:

La filiera legno-arredo,

La filiera legno-energia,

La filiera Legno-edilizia.

In quest’ultima la Regione Toscana ha investito molte risorse cofinanziando progetti di valorizzazione territoriale e di sviluppo produttivo, nelle aree di diretta influenza delle foreste più estese, molte delle quali certificate nella gestione e nei prodotti.

Tra queste si annovera la Foresta Casentinese, decretata Parco Nazionale nel 1993, e caratterizzata dalla grande disponibilità di abete bianco e douglasia, dove è stato realizzato lo stabilimento per la produzione di pannelli strutturali in legno massello a strati incrociati, seguendo la logica delle filiera corta tra materia prima e prodotto industriale finito.

Il legno di douglasia ha caratteristiche nettamente superiori a quelle del suo diretto concorrente, l’abete, il più usato per impieghi strutturali, anche nella produzione di pannelli a strati incrociati, come si evince dal confronto dei dati sotto riportati:

Pertanto il suo utilizzo garantisce al prodotto migliori prestazioni, maggiore durabilità nel tempo grazie ad un’elevata resistenza biologica che lo rende idoneo ad impieghi all’esterno e a contatto con gli agenti atmosferici.

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