Pannello X Lam

La casa italiana con legno italiano

In BioArchitettura il sistema costruttivo in legno Xlam Italia riesce a coniugare i vantaggi del microclima di una casa in legno massiccio, con la libera progettazione architettonica, ottenendo risultati formali e decorativi del tutto equivalenti ad un sistema “tradizionale”.

Con questo sistema si possono realizzare costruzioni a più piani di tutte le tipologie architettoniche, ottenendo eccellenti prestazioni e adeguate risposte ai requisiti richiesti normalmente ad un edificio dalla Bioedilizia. Queste costruzioni, si distinguono soprattutto per l’ottimo comportamento termoigrometrico, il buon isolamento acustico, la velocità di costruzione, la resistenza a forti sismi, la protezione dal fuoco; sono bioecologiche, e con la giusta attenzione nella progettazione dei particolari costruttivi unita alla corretta realizzazione degli stessi in cantiere, hanno una durata che va ben oltre le aspettative di vita di un edificio.

Il moltiplicarsi di questo tipo di realizzazioni è testimonianza del crescente interesse che questa tecnologia riscontra nel mondo dell’edilizia.

Il sistema è nato in Europa (Austria e Germania) da poche piccole aziende (segherie) che vi hanno creduto da subito e hanno investito tutte le loro risorse in ricerca, sperimentazione e autocostruzione degli impianti produttivi.

Le prime realizzazioni in x-lam incollato sono degli anni 1991-92.


Il sistema è stato in seguito particolarmente apprezzato soprattutto dai nuovi disciplinari di BioArchitettura per il contenimento del consumo energetico degli edifici, ormai comuni a tutta Europa (CASACLIMA, GREENB BUILDING COUNCIL, ecc.) per la chiara successione degli strati dei pacchetti costruttivi e per la polivalenza della materia legno.


Il legno è un ottimo isolante termico: dà protezione dal freddo invernale grazie alla bassa termo-conduttività e protezione dal caldo estivo per l’alta capacità di accumulo. L’approfondimento della FISICA EDILIZIA nella progettazione degli edifici introdotta ora anche in Italia dalla legge 192/2005 e successivo decreto 311/2006 e i cogenti nuovi limiti di consumo energetico, riconoscono piena validazione a questi involucri.


La filiera corta, proposta da XLam Italia, cioè la produzione dell’edificio stesso eseguita da una sola azienda e a km. praticamente pari a 0 (albero-pannello-montaggio edificio) oltre ad essere un’apprezzabile plus economico e “filosofico” costituisce un parametro importante in alcuni sistemi di certificazione ambientale come ad esempio, il LEED del Green Building Council.